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Messaggio dall'arcivescovo sull'avvento
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26 novembre 2011

Messaggio dell’Arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia per l’inizio d’avvento

 

Avvento» significa «venuta». È il tempo santo che dà inizio al nuovo anno liturgico. È anche periodo di preparazione alla festa del Natale del Signore. Il percorso di fede e di vita cristiana ed ecclesiale, che l’Avvento offre mediante la Parola di Dio, è arricchito dall’invito alla conversione intesa come volontà di aprire le porte del proprio cuore e della propria casa alla venuta del redentore. Si tratta, come ricorda il precursore di Gesù, Giovanni Battista, che accompagna insieme alla figura del profeta Isaia il cammino della liturgia dell’Avvento, di riconoscere uno che «è in mezzo a voi, ma voi non lo conoscete». Gesù infatti vive con noi ogni giorno ed è presente nel feriale delle nostre giornate, ma spesso gli affanni e le preoccupazioni della vita e anche la scarsa disponibilità a fermarsi per pregare o leggere la Parola di Dio impediscono di vederlo e incontrarlo, di accoglierlo con fede e amore, di testimoniarlo ai nostri fratelli più poveri e sofferenti, mediante la carità.

 

L’Avvento è tempo opportuno per contemplare il mistero del Signore, nella sua triplice venuta: quella nella storia del suo tempo, oltre duemila anni fa, di cui facciamo memoria nel Natale; quella della sua presenza di Vivente e risorto, oggi, nella vita della Chiesa e nella storia; quella della sua seconda venuta che dobbiamo attendere con vigilanza operosa e che è certa perché fondata sulla sua promessa. Questa seconda venuta ci fa comprendere che siamo pellegrini su questa terra e che camminiamo verso la meta della nostra speranza, che è la piena comunione con il Signore. Per questo, in Avvento cantiamo Maranathà, «vieni Signore Gesù», vieni e rinnova la tua presenza divina e umana tra noi, donaci occhi di fede per riconoscerti e speranza certa per attenderti, quando giudicherai l’umanità intera nel tuo ritorno glorioso.

 

Infine, c’è ancora un’altra persona che in Avvento può aiutarci a gestire questo tempo con atteggiamenti interiori e scelte di vita coerenti con la fede che professiamo: è Maria, la Madre di Dio. L’Avvento è il tempo mariano per eccellenza e quello più fecondo di grazia che la Chiesa indica a tutti i suoi figli. Maria santissima ci accompagnerà, a partire dalla Festa dell’Immacolata, passo passo durante i giorni di avvicinamento al Santo Natale. Nessuno più di una Madre può infatti aiutarci ad accogliere il suo Figlio offrendoci l’esempio della sua umiltà, della sua obbedienza nella fede, della sua capacità di stupirsi delle opere di Dio e di contemplare il mistero del Figlio di Dio che in lei trova la sua dimora grazie alla potenza dello Spirito Santo. La Chiesa nell’Avvento si rispecchia nella santa Vergine e Madre di Dio per vivere come lei l’attesa gioiosa e fedele dell’evento stupendo della incarnazione del Figlio di Dio.

 

A lei, dunque, ricorriamo con fiducia perché ci aiuti a preparare bene il nostro cuore, la nostra famiglia e comunità ad accogliere il Salvatore con quella esplosiva gioia che gli angeli annunciano a tutti gli uomini che Dio ama e che, con buona volontà, sanno vivere il Natale con la semplicità, povertà e stupore interiore di sua Madre Maria.

mons. Cesare Nosiglia

Arcivescovo di Torino

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