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Festa dei Giovani a Torino col Santo Padre
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3 maggio 2010

Anche l’oratorio salesiano ha partecipato alla grande convocazione voluta dalle diocesi del Piemonte in occasione del pellegrinaggio del Papa a Torino.

 

Un gruppo di circa 50 giovani e ragazzi dell’oratorio ha preso parte alla grande festa in piazza san Carlo a Torino: due sono stati i momenti centrali della giornata: la messa del mattino celebrata dal santo padre e la festa musicale del pomeriggio, conclusasi con il saluto del papa, una breve ma intensa catechesi e la preghiera.

 

La giornata è iniziata molto presto, per raggiungere il prima possibile la piazza che da sempre è considerata il salotto nobile del capoluogo piemontese; qui alle 10.00circa, con qualche piccolo ritardo è iniziata la concelebrazione presieduta dal santo Padre. Ad aprire la mattinata, dopo l’arrivo del Papa, accolto dalla folla in festa, sono stati i saluti del Cardinal Poletto e del sindaco Chiamparino: entrambe hanno fatto riferimento all’attuale situazione economica molto delicata e hanno sottolineato il ruolo centrale della cattolicità torinese che si è sempre impegnata nel sostegno dei più deboli; dai santi sociali dell’800 (applauditissimo il ricordo di don Bosco e del Cottolengo), a figure più vicine a noi (il Frassati), fino alle attuali esperienze portate avanti dalla chiesa piemontese.

 

Nell’omelia il santo padre ha commentato le letture soffermandosi sulla novità introdotta da Cristo nel vangelo: se già il mondo ebraico conosceva la realtà dell’amore vicendevole, Egli si propone come modello di tale amore (amatevi come io vi ho amato), capace quindi non solo di motivare l’amore per gli altri ma più incisivamente di suscitarlo.

 

 

Nel pomeriggio, dopo il Regina Coeli e la necessaria pausa pranzo, ha avuto inizio la grande festa per tutti i giovani e anche in questa circostanza la risposta alla convocazione del Papa non ha affatto deluso le aspettative. Protagonisti del pomeriggio musicale son stati gli animatori Gigi Cotichella e Egidio Carlomagno, ma soprattutto la Cristian Music con la scuola Hope music e i suoi oltre 200 allievi, veri talenti senza un televoto a deciderlo(parafrasando il presentatore sul palco), che ha realizzato un inno suggestivo per la festa dal titolo “Santo Volto dei Volti” e con diversi artisti internazionali che hanno dato vita ad un vivace pomeriggio musicale mostrando come la musica sia un ottimo veicolo per il messaggio del vangelo.

 

Alle 16.30 la musica ha lasciato spazio e palco alla Parola: nel suo intervento il santo padre ha commentato il brano biblico del giovane ricco, invitando i giovani a scegliere con decisione della propria vita sull’esempio di Piergiorgio Frassati, più propenso al vivere che al vivacchiare.

Neppure la pioggia ha fermato il papa e i giovani nel loro desiderio di incontrarsi, conoscersi e ascoltarsi, così al tempo stesso il papa ha avuto il suo bagno di folla, in barba a coloro che lamentano lo stacco tra giovani e chiesa ai nostri giorni, e la folla a sua volta ha avuto il proprio bagno, dovuto però al maltempo…

 

Colpiva la gioia e la serenità dei tanti giovani presenti, compresi i nostri braidesi e stupiva la loro capacità di ascolto verso il papa, definito da uno dei presentatori come l’unico potente della terra disposto a passare un po’ di tempo ad ascoltare i giovani d’oggi.

 

Tante altre cose meriterebbe riportare della giornata, un’ultima suggestione: abbandonata la piazza, facendo ritorno verso Porta Nuova, via Roma era affollata dai tanti giovani che, ancora entusiasti, a mo’ di cori da stadio, urlavano inneggiando non ad una squadra, come altre volte in centro capita di sentire, ma al Papa Benedetto “uno di noi”: chissà cosa c’è dietro questa frase fatta, carica di tanta emozione e sentimento, che forse lascia il tempo che trova.

Per gli adulti e gli educatori di oggi forse una provocazione… i giovani, se guidati con pazienza, sanno riconoscere il vero e il bene, anche se proposto con radicalità, e allora l’impegno è seguire la strada proposta dal santo Padre: indicare la verità nella carità, senza timore sapendo che siamo nelle mani di Cristo e che solo con lui potremo fare grandi cose, anche in ambito educativo.

 

 

d. Monetti

 

 

 

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